Non sei registrato? Registrati subito cliccando QUI! E utilizza tutte le funzionalita' del sito!

Login    Forum    Iscriviti    Radio

Indice » Tech Area » Allenamento, alimentazione, infortuni, recupero




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La variabilità del battito cardiaco
 Messaggio da leggere Inviato: 13 gennaio 2008, 15:43 
Non connesso
Site Admin
Site Admin
Avatar utente

Iscritto il: 16 luglio 2007, 16:36
Messaggi: 3925
Località: Menzel El Emir e Panormus
La tua bici: Ghost AMR 5700 Custom XT Disc
Società: A.S.D. MTB EMYR
La variabilità del battito cardiaco

Siamo soliti associare la regolarità del battito cardiaco all'efficienza del cuore. Al contrario, un cuore "irregolare", un cuore il cui battito presenti "aritmie", è considerato patologico. Tutto questo è vero se parliamo di "macro" differenze tra un battito e l'altro. Per esempio, se il nostro cuore "salta" un battito, avremo un raddoppio del tempo intercorrente tra una contrazione cardiaca e la successiva. Un'altra macroscopica irregolarità avviene quando nel ritmo cardiaco s'inseriscono due o piu contrazioni molto ravvicinate. Le aritmie cardiache possono essere gravi o quasi irrilevanti: la loro valutazione e demandata esclusivamente all'indagine del cardiologo.

Viceversa, in un cuore "regolare", non "aritmico", è bene che i tempi che separano un battito dal successivo non siano troppo uguali; anzi, è bene che il cuore batta in modo "caotico". Ma attenzione: questa volta stiamo parlando di differenze tra un battito e l'altro molto piu piccole delle precedenti. Stiamo parlando di "micro" differenze. Questo fenomeno è molto importante, e viene chiamato "variabilità del battito cardiaco" (in termini medici: "variabilità dei tempi intersistolici", o "variabilità del tratto R-R"). In tutto il mondo la "variabilità del battito cardiaco" ha attratto recentemente l'attenzione dei fisiologi, per le implicazioni prognostiche che potrebbe avere in molte patologie.

Cerchiamo ora di vedere più da vicino come si possa misurare questa variabilità. Prendiamo in considerazione un determinato periodo: per esempio, mezzo minuto. Durante questo mezzo minuto, misuriamo i tempi che intercorrono tra un battito cardiaco e l'altro. Calcoliamo la media di questi tempi. Calcoliamo lo scarto di ciascun tempo dalla media. Calcoliamo la media degli scarti: abbiamo trovato un indice di variabilità del battito cardiaco.

Quali sono i principali fattori che influiscono sulla variabilità del battito cardiaco? Vediamo i più importanti.

La genetica. Come nasciamo bruni o biondi, con gli occhi azzurri o con gli occhi neri, così possiamo nascere con una grande variabilità del battito cardiaco, o con una variabilità più limitata.
L'età. Nell'arco della nostra vita la variabilità del battito cardiaco tende a ridursi progressivamente.
La forma fisica. Quando siamo in buona forma fisica, abbiamo una variabilità del battito cardiaco maggiore di quando siamo fuori forma.
Gli errori comportamentali. Abuso di alcol, fumo, droghe, eccessi alimentari, scarso tempo dedicato al sonno ed altri errori comportamentali riducono la variabilità del battito cardiaco.
La frequenza cardiaca stessa. Un aumento della frequenza cardiaca porta generalmente ad una riduzione della variabilità del battito cardiaco. Un atleta sotto sforzo ha una variabilità nulla, come un cardiopatico grave; ma l'atleta, al contrario del cardiopatico, terminata la prestazione, riprende, dopo un ricupero più o meno lungo, i propri valori normali di variabilità.
Quali sono le principali applicazioni di questo nuovo parametro, detto appunto "variabilità del battito cardiaco"? Di una possibile applicazione abbiamo gia parlato: si tratta della funzione prognostica per diverse patologie. Quest'applicazione è di competenza esclusivamente medica, e la sua analisi esula dagli scopi di quest'articolo. Altri due settori d'interesse sono la preparazione atletica agonistica e le attivita fisiche salutari. Polar si è mossa in entrambi questi ambiti, ed ha presentato sul mercato due rivoluzionari strumenti, che si basano sulla rilevazione della variabilità del battito cardiaco. Il primo è il Polar Vantage NV, signore incontrastato del monitoraggio della frequenza cardiaca, unito alla sua interfaccia Polar Advantage e al software Polar Precision Performance 2.0: questo sistema consente l'effettuazione di un test innovativo sulla valutazione dello stato di sovrallenamento dell'atleta. L'altro e il recentissimo e straordinario Polar SmartEdge, con il quale è possibile determinare con un semplice test sub-massimale la soglia minima allenante per ciascuno di noi, basata non su calcoli astratti, ma su di una precisa e personale rilevazione fisiologica.



tratto da http://www.cardio.it
Vittorio Malaguti

_________________
Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è
[Macbeth]


Top 
 Profilo  
Rispondi citando  
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
 
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Indice » Tech Area » Allenamento, alimentazione, infortuni, recupero


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

 
 

 
Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010
phpBB SEO