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 Oggetto del messaggio: Gli integratori nello sport.
 Messaggio da leggere Inviato: 13 gennaio 2008, 16:39 
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Gli integratori nello sport.
di Enrico Arcelli

Il professor Ricciardi ha già messo in evidenza come esistano tre categorie di sostanze:

farmaci che sono doping
farmaci che non sono doping
integratori.
I primi sono quelli indicati negli elenchi del Comitato Internazionale Olimpico; alcuni di questi non soltanto sono pericolosi per la salute, ma sono anche mortali; mi riferisco, in particolare, all'eritropoietina (EPO), che arricchisce a tal punto il sangue di globuli rossi da aumentarne sensibilmente la viscosità e da rendere molto più probabile la formazione di emboli, delle specie di grumi di sangue che chiudono i vasi come tappi e possono determinare - a seconda del territorio interessato - un ictus cerebrale, un infarto cardiaco, un infarto intestinale e così via.
Anche gli steroidi anabolizzanti sono pericolosissimi per la salute, potendo causare cancri al fegato o infarti cardiaci anche in giovane età, addirittura prima dei 30 anni.

Esistono, poi, tutti quei farmaci che non sono considerati doping; subito si deve dire che anch'essi possono essere pericolosi; un farmaco ha sempre una certa tossicità.

Nell'individuo che è affetto da una data malattia i vantaggi (la guarigione o il miglioramento della malattia) in genere superano i rischi (derivati dagli effetti collaterali)

Nell'atleta che assume un farmaco per migliorare la sua prestazione, invece, rimangono soltanto i potenziali rischi.

Infine ci sono gli integratori, considerati dalla nostra legge come veri e propri alimenti. Si tenga presente che questo convegno è stato organizzato dal signor Elia quando sui giornali non era ancora iniziata la bufera sul doping e sugli integratori. Nel frattempo è successo una cosa strana, ossia che qualcuno ha deciso di sua iniziativa di considerare cambiate le regole sul doping, ha cioè deciso che anche alcuni integratori debbano essere considerati doping; ed è stato così convincente da influenzare la gran parte della stampa e dell'opinione pubblica. La competenza per decidere di cambiare gli elenchi delle sostanze dopanti, in realtà, è della Commissione Medica del Comitato Internazionale Olimpico e un giornalista o un tecnico sportivo non possono attribuirsela. Su molti giornali, però, hanno avuto spazio soltanto le opinioni che andavano in un certo ben preciso senso; mentre molto poco spazio è stato dato a chi cercava di affermare come stavano in realtà le cose. E, purtroppo, capita che una falsità - quando venga ripetuta molte volte - finisca con il venire considerata come una verità e che ben pochi se la sentano di andare pubblicamente contro questa falsa verità.
Qualche tempo fa mi sono trovato alla televisione svizzera e, fra gli altri, c'era anche un tecnico sportivo che, parlando degli amminoacidi a catena ramificata (che sono integratori), li definiva i farmaci; gli ho fatto presente che gli amminoacidi a catena ramificata non sono farmaci, ma sono sostanze essenziali, ossia molecole che sono indispensabili per l'organismo, ma che il corpo non è in grado di fabbricare e che, dunque, devono obbligatoriamente venire assunti tutti i giorni; quel tale, a quel punto, ha sostenuto (gridando) che dicevo il falso. Non sapeva che un uomo sano e normale deve prendere quotidianamente 3,5 grammi di amminoacidi a catena ramificata; se non lo fa (ma, senza rendercene conto, tutti giorni noi lo facciamo, assumendo gli alimenti), prima si ammala, poi muore, dal momento che l'organismo non è più in grado di fabbricare alcune proteine che sono indispensabili per vivere, come alcuni ormoni, gli enzimi, l'emoglobina e così via. Riferisco questo fatto per spiegarvi che tra coloro che hanno creato una grande confusione fra farmaci che sono doping, farmaci che non sono doping e integratori, ce ne sono molti che, prima di parlare, avrebbero dovuto per lo meno prendere in mano un libro di dietologia e leggerne alcune pagine; se lo avessero fatto, avrebbero evitato di dire grosse stupidaggini.

di Enrico Arcelli

tratto dal Convegno "Doping, integratori e tutela della salute nello sport"
organizzato con il patrocinio di: Comune di Varese, Universita' dell'insubria, Associazione amici dell'universita', CONI, FCI, Ospedale di Circolo di Varese
Con la partecipazione di: Claudio Chiappucci , prof. Giuseppe Armocida, Assessore allo Sport del Comune di Varese, Assessore alla Cultura del Comune di Varese

per informazioni : Vito Elia
Dal sito: http://members.xoom.com/elia/doping.htm

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Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è
[Macbeth]


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